Così canticchiava una bambina di sette anni. In queste poche righe credo sia racchiusa una semplicemente profonda definizione dell'origine della musa ispiratrice di ogni potenziale creatività umana nei suoi diversi innumerevoli aspetti.

Il 01-01-2011 la fantasia è stata battezzata "La quindicesima Musa", data che mi piace pensare racchiuda questa profezia.

Questo blog nasce per un bisogno vitale di dare più spazio a quel mondo parallelo che ci accompagna nel quotidiano, che intrattiene i bambini nella loro crescita, nelle loro paure, nei loro sogni e che i più recidivi conservano anche successivamente per non soccombere totalmente alla razionalità, alla concretezza e alla frenesia del vivere di ogni giorno.



BAMBINI, POETI NAIF...

martedì 15 novembre 2011

FELICITA'

Felicità è un sorriso di un bambino
il pigolio di un pulcino,
un po' di cioccolato
un fiore appena sbocciato,
felicità è un tuffo al mare
un amico che sta per arrivare,
vincere un partita
essere amici per tutta la vita,
felicità è un abbraccio di mamma e papà,
trovare una sorpresa
non esserti mai arresa,
inventare un gioco nuovo,
vedere la gallina che ha fatto l'uovo.
Attenzione, però, se la felicità 
diventa vanità, non è più una cosa buona,
niente più dona e non perdona.

(Ardnassela anni 10)

La metamorfosi di un cerbiatto

Ritaglio, incollo, e... scrivo una storia.
Tanto tempo fa nel castello di re Garofano, il principe Basilico si stava allenando con la spada quando all'improvviso sopraggiunse concitato il padre che esclamò: 
- Figlio mio!  Io sto invecchiando e tu ancora non ti sei sposato!
- Ma papà...
- Cercò di dire il principe, ma il padre lo interruppe e continuò: Quanto dovrò ancora aspettare per vedere i miei nipotini? Ora vai pure a cacciare e fai progressi con l'arco! 
Concluse così la predica il padre.
Il principe andò a cacciare e vide uno splendido cerbiatto e ne rimase incantato così decise di seguirlo.
Il cerbiatto condusse il principe Basilico nel bosco incantato dove disse: - Non farmi del male io sono una principessa, ma una strega mi ha trasformata in un cerbiatto e solo un po' di polvere della fatina Brilly può farmi ritornare com'ero. 
Come vi chiamate? - Chiese il principe.
- Principessa Lavanda  e lei?
- Io  principe Basilico e sono disposto a prendere la polvere magica della fata Brilly, ma dove la posso trovare? - Chiese il principe.
- Nella caverna oltre la montagna! - Rispose la principessa.
Così il principe si mise subito in marcia e quando  trovò la fatina le spiegò tutto. La fatina esclamò: - La principessa Lavanda?!?  La conosco! Tieni la polvere e... Buona fortuna!
Così il  principe ritornò da Lavanda che si mise la polvere e...Non succedeva niente, Lavanda  non capiva perchè non funzionava, stava per piangere quando si trasformò di nuovo com'era. Era così felice che faceva i salti di gioia!
Così il principe Basilico e la principessa Lavanda si sposarono e nacque un bimbo che chiamarono Frizzolo.
(Ardnassela anni 9)

venerdì 18 marzo 2011

PRIMAVERA

La verde erbetta sta per spuntare,
la rondine ricomincia a volare,
sembra che l'inverno lei porti via,
fa un po' più caldo nella fattoria.
E' primavera, grida la terra, 
basta coi frutti ed i fiori di serra,
spogli e  sgualciti,
or ci saranno prati fioriti.
Beh! Ci sarà qualche temporale,
ma un pò di pioggia non ci sta mai male.
L'ape, la mosca e il moscerino si svegliano 
dal loro sonno freddino.
Qua e là, c'è ancor un po' di neve
ci penserà quel raggio lieve.
Là crescerà un fiorellino?
Rosso, arancione oppure turchino?
Se primavera è arrivata,
questa risposta vi sarà data.

(Tre alunne di nove anni - classe '68)

lunedì 14 marzo 2011

MARZO

Senti, senti: "tic - tic - tic"
viene marzo pazzerello
salta su come un monello.
E si vanta, si vanta perchè
Febbraio più non c'è.
Finir non l'ho lasciato, ora ci son me!"
Va a salutare le gemme,
va a salutare i fiori 
e grida felice e grida contento
Febbraio è andato ed io son tornato.
Il cielo schiarisce, la nuvola  non c'è, 
io son venuto a giocare con te.

(Tre alunne di  9 anni - classe '68)

ALBA

Sorgi tu dopo la notte
tu annunci il nuovo sole,
tu ci svegli la mattina per andare a lavorar.
Se tu un giorno in ritardo arrivi, 
ti aspettiamo con ansia in cor.
Ma tu sempre sei puntuale
ci sussurri piano piano:
"Arriva il sol!"
Al tramonto noi vorremo dirti addio.
Ma alla mattina ti troviamo
con quella calda sveglia in mano.
(Tre alunne di nove anni - classe '68)

martedì 8 marzo 2011

STELLE

Stelle,
stelline che state a guardare
lassù per i monti laggiù per il mare,
solo a guardarvi ispirate poesia
sembrate il viso della dolce Maria.
Alla mattina voi ci siete,
ma alla notte di luce splendete.
La vostra mamma è la grande luna,
che la notte vi accarezza una ad una.

(Tre alunne di nove anni - classe '68)

IL SOLE

O sole giallo che brilli d'estate
e asciughi i tovaglioli e le lenzuola bagnate,
tu che al levar della mattina
fai destare la gallina,
fai sbocciare i fiorellini, 
sei la gioia dei bambini.
Eri un dio degli Egiziani
lor ti offrivano molti doni.
Sei la stella più grande del mondo,
e un saluto io ti mando.

(Tre alunne di 9 anni - classe '68)

I FIORI

Fiori sottili che nel prato state
e sorridete al sole d'estate
siete leggeri ma non volate.
Petali candidi come la neve,
petali azzurri come il cielo lieve,
petali rossi come la fiamma
poi alla notte fate la nanna.
La vostra corolla è un piccolo sole,
le piccole api ricavano il miele,
nel gelido inverno vi copre la neve.
Il sole caldo che vi fa sbocciare
e l'acqua fredda che vi fa tremare.
Voi ornate ornate le piccole case
anche di quelli che sono in miseria.
Voi siete grazia ed umiltà 
anche per quello che non lo sa.

(Tre alunne di 9 anni - classe '68) 


venerdì 11 febbraio 2011

Il principe Rodolfo e Laura

C'era una volta,  in un regno molto lontano, una regina di nome Francesca che partorì un bambino. Lo chiamarono Rodolfo, o meglio principe Rodolfo.
Rodolfo, a quattro anni, pensate, sapeva come si chiamavano tutte le persone del regno; insomma, era un piccolo, genio.
All'età di quindici anni andò a fare una ricerca nel bosco, fin quando incontrò una signora che sembrava buona, ma in realtà, era una strega che lo trasformò in un gatto, però, era il più bel gatto di tutta la storia: aveva un naso rosa, occhi a mandorla marroni e tutte le qualità che aveva il principe da umano.
L'anno dopo la strega distrusse il regno del principe, lui pianse ma era ancora un gatto e non poteva fare niente.
Passarono due anni, il bosco era cambiato: la chioma degli alberi era svanita come il vento in estate, i fiori nel prato erano diventati "mosci" come un corpo senza vita; per farla breve tutto era cambiato da quando il principe era stato trasformato in un gatto. Però! Una ragazza passò nel bosco e vide quel gatto cioè Rodolfo.
Rodolfo se ne innamorò e anche la  ragazza si innamorò di Rodolfo cioè il gatto.
La ragazza diede un bacio sulla testa, Rodolfo si sentì strano fin quando Puf !  (stregale) si trasformò in un principe e raccontò la sua storia alla ragazza che gli disse il suo nome cioè  Laura;
visto che si amavano, si sposarono e il bosco riprese vita e diventarono regnanti di quel posto pieno di natura!!

(Ardnassela 8 anni)

SCUOLA

Simpatia,
Collaborazione,
Umorismo,
Odio, sono queste
Le emozioni che si provano tra
Amici!

(Ardnassela 8 anni)

CARNEVALE


Che bella
Allegria
Risate in armonia
Non è noioso il carnevale
E ogni scherzo
Vale,
Arlecchino e pulcinella ecco,
Le maschere sono pronte,
E tu?! 

(Ardnassela 8 anni) 

domenica 6 febbraio 2011

E' NATO FEBBRAIO! ARRIVA CARNEVALE

Attenti, attenti!
arriva Febbraio
che lascia alle spalle
quel freddo Gennaio.
Lo schiaccia, lo pesta
lascia il posto a una festa.
Certo, certo che sapete qual è
la festeggiate tutti gli anni
senza guai e senza malanni.
Vi truccate, vi vestite 
e chi sa che mascherate.
Non vi fate nessun male,
vieni avanti carnevale.
Personaggi noi ne abbiamo
una grande quantità
Pantalone, Pulcinella
sono grandi varietà.
Siamo pronti, tutti pronti
per accogliere con gioia quel festoso carnevale
che ci accoglie così pazzo, ma ospitale. 

(Tre alunne di nove anni - classe '68)

IL BIRBANTELLO GIGI

Il ventun di dicembre gli animali vanno in letargo, ma lo scoiattolino Gigi no, era ancora a divertirsi nel bosco senza accorgersi che era il ventun dicembre. Pensando che fosse ancora estate andò a cercare cibo ma non trovò nulla, ad un certo punto vide la casa della sua amica Kelly e le chiese: - Posso stare a casa tua?
Lei rispose: - Ma certo!
La scoiattolina offrì a Gigi le ghiande e le noci.
Gigi la invitò alla festa di Natale.
Là tutti ballavano e cantavano: cingolbe cingolbe cingo o lule la la la...
Si divertirono molto, si addormentarono e sognarono le cose più belle.

(Ardnassela 6 anni)

DUE GATTI IN UNA NOTTE - Continuazione...

In un castello (marcondiro dirondello...), viveva il mago Ruggero che tormentava il paese intero. 
A mezzanotta  la principessa passeggiava nei  dintorni reali.
Ruggero si rese invisibile e  (O bollino rosso) mangiò la principessa.
Ma non preoccupatevi! Sennò i gatti che ci stanno a fare?!...
Ma è chiaro no?!
Nulla!
Perchè Ruggero, mago nero, i  gatti li cucina con la farina.

(Ardnassela 7 anni)

sabato 5 febbraio 2011

IL VIAGGIO DI LINA LA CELLULINA

C'era una volta, in un corpo umano, una cellulina di nome Lina; un giorno decise di fare un viaggio per il corpo umano dove non era mai andata. Così prese un po' di pane un po' d'acqua e s'incamminò. Nel viaggio incontrò sua cugina Pina, la salutò e s'incamminò,  poi vide un fiume rosso, che cos'era? Bravi! Era proprio il sangue! Incontrò poi due pugni che assorbivano ossigeno e anidride carbonica, che cosa sono? Bravi! Sono i polmoni! S'incamminò e incontrò il signor cuore che era pieno di vene blu e rosse. Cammina e cammina incontrò il signor cervello, era pieno di cassetti . Infine decise di tornare a casa  dove visse felice.  

(Ardnassela 7 anni)

DUE GATTI IN UNA NOTTE


 Sopra il tetto di una vecchia casa nelle notti stellate apparivano due gatti magici  di nome Meo Miao e Mea Miao.
Da lassù riuscivano a vedere cosa accadeva in posti lontanissimi ed avevano il potere di intervenire con la loro magia.
Infatti una notte accadde... lo scopriremo nella seconda parte della storia.
 
 
(Ardnassela 7 anni)

IL PRIMO PINGUINO AL POLO SUD

Moltissimi anni fa prima dei dinosauri c'era un paese di nome Uccellandia.
Lì vivevano tanti uccelli, ma soprattutto molti pinguini.
In quel tempo i pinguini erano magri, avevano il petto giallo per il sole e grandi ali per volare.
Un giorno un pinguino piccolino fece amicizia con una rondine che gli chiese di andare con lui in un paese che si chiamava polo sud dove faceva tanto freddo, ma c'era molto pesce da mangiare.
Il pinguino era molto ghiotto di pesce, ma ad Uccellandia non se ne trovava tanto, quindi  seguì la rondine con la sua fidanzata e, arrivati al polo sud, mangiò tanto di quel pesce da diventare grasso, non riuscì più a volare e quindi le ali diventarono piccole e il petto si colorò di bianco per il freddo.
E' per questo motivo il pinguino diventò com'è adesso. 

(Ardnassela 7 anni)

martedì 1 febbraio 2011

IL BOSCO DEI COLORI

C'era un bosco abitato dalle fate dei colori.
Ogni fata era di un colore diverso, tranne la fata regina che era bianca, poichè custodiva tutti i colori.
Il mago nero, perchè non aveva nessun colore, malvagio e invidioso, offre alle fate una pozione stregata che poteva rubare i loro colori.
Ma era un'illusione perchè il suo nero era la sua cattiveria.
La fata bianca gli promise che se fosse diventato buono, ogni fata gli avrebbe donato un colore. 

(Ardnassela 6 anni)

ROSALINO IL PORCOSPINO


C'era una volta, in un bel laghetto, un pesce...
No! Cambiamo libro... leggiamo la storia di un porcospino di nome Rosalino.
Quel riccio era birichino e ogni primavera diceva: - Che bello andare a fare il pic-nic! (lo diceva quattro volte). 
Un giorno gli capitò di dirlo duecento volte perchè era allegro più del solito.
Una volta si lamentò per colpa degli aculei, così diceva: - Uffa! Tutti gli animali sono teneri e si fanno coccolare.
Io ho voglia di farmi coccolare, ma per colpa di questi aculei appuntiti ed affilati...Oh, come sono triste! -
Ad un tratto sentì: - PASC TASC CACATATASC.... si voltò e vide suo cugino Milo che era un po' imbranato e cadeva in continuazione, ma era un coniglietto vivace e sorridente.
Si abbracciarono, fecero un girotondo, bevvero una cioccolata calda e, infine, fecero le provviste per l'inverno, così Rosalino dimenticò la sua tristezza.

(Ardnassela 7 anni)

sabato 29 gennaio 2011

UN COCCODRILLO PER AMICO

Ciao a tutti!
Io sono Cornelia la lucertola e vi voglio raccontare una delle mie più strabilianti avventure.
Un giorno mi avvicinai al ruscello per bere, stavo per prendere il primo sorso, quando un'aquila bulla mi disse: - Ehi tu! Chi ti ha dato il permesso di bere qua? Di certo non io la Bullaquila!
Così  io scappai più in fretta possibile perchè la Bullaquila mi voleva mangiare!
Trovai rifugio su una pietra vicino al fiume così pensai: - Quasi, quasi mi faccio un bagno.
Stavo per tuffarmi quando, incontrai il amico Johnny, il coccodrillo più stimato della riva.
Ehi Cornelia!  disse Johnny: - Come va?
Io risposi: - Abbastanza bene, a parte che poco fa stavo rischiando di essere mangiata dalla Bullaquila! -
Allora Johnny disse: - Ho un piano, tu torna al fiume e dirai alla Bullaquila che ti trasformerai in un animale molto più grande, ti metterai dietro un cespuglio dove io ti aspetterò, e dopo uscirò io e caccerò la Bullaquila.
Così  io e  Johnny mettemmo in atto il piano che riuscì alla perfezione, infatti quando Johnny uscì dal cespuglio la Bullaquila se la diede ad...ali, spiegate sorpresa e infuriata.
(Ardnassela 9 anni)

IL DADO E' TRATTO

- Ragazzi oggi c'è il minestrone! - Disse mamma Lina.
- Ma non abbiamo le verdure!  - Esclamarono i bambini.
- Oh, ma non è un problema abbiamo il dado che ha molte proteine: - fece notare la mamma, così verso mezzo giorno...
- Mamma, noi non vogliamo il minestrone.
- Suvvia bambini, e se vi racconto una storia?
- Oh si, per favore!
Bene, tutto cominciò in un orto, il pomodoro, il sedano e la lattuga stavano giocando allegramente quando...
- Ehi ragazzi, ma quello non è l'ortolano? -
Domandò il pomodoro. 
- Si, si, è proprio l'ortolano ed è venuto a  coglierci finalmente!  - dissero tutti e tre insieme.
Infatti le colse e le portò in una fabbrica di dadi dove le nostre verdure vennero disidratate e poi racchiuse dentro ai dadi, e portate in un gran supermercato dove una famiglia le comprò.
La famiglia fece una minestra con quel dado e, le verdurine sbucarono fuori e giocarono nel brodo.
Vi è piaciuta la storia bimbi? Chiese la mamma: - Certo e ci è venuta anche fame gnam, gnam, che delizia!

(Ardnassela 9 anni)

venerdì 28 gennaio 2011

IL PIPISTRELLO GIGI E IL GATTO JOE


C'era una volta un pipistrello Gigi, questo era il suo nome.
Gigi era un nome molto bello perchè in pipistrellesco voleva dire: "re della notte"
Infatti Gigi era proprio il re della notte: quando lui volava nella notte veniva illuminato da un chiaro di luna luminosissimo più del solito. 
Però Gigi, nonostante avesse quella specie di potere magico, era triste perchè non aveva amici.
Un giorno Gigi si svegliò di buon umore, non si ricordava il perchè però era contento lo stesso.
Quando si ricordò il motivo cominciò a festeggiare e urlò: - Oggi è il mio compleanno!-
Però Gigi, come già sapete, non aveva amici e quindi non fece nemmeno una piccola festicciola.
Gigi pensò, però, che la vita senza amici non era divertente quindi mise sul giornale un annuncio con su scritto:

CERCASI  AMICO 
SIMPATICO, GENTILE, GENEROSO E...
MI RACCOMANDO CHE ESCA DI NOTTE!

Il giorno seguente, all'alba suonò il citofono di Gigi, esso aprì la porta e... vide una fila di animali che volevano essere suoi amici!
Prima di tutti entrò una volpe e disse le sue qualità al pipistrello,  però il pipistrello Gigi non era soddisfatto e disse: - Avanti il prossimo! -
Questo avanti il prossimo durò tre ore e Gigi non aveva ancora trovato un amico.
Erano finiti gli animali e Gigi era molto triste, e così decise di fare un voletto visto che le previsioni del tempo dicevano che la notte era proprio buia e la luna era piena.
Uscì di casa e si mise in volo però vide che la notte era svanita così si mise in cerca della notte e vide un gatto che l'aveva rubata.
Gigi catturò il gatto e gli chiese perchè aveva rubato la notte e il gatto rispose che visto che si scocciava di giorno di aspettare la notte per vedere la luna, voleva prendere un pezzo di notte e portarla a casa sua, così a casa sua c'era sempre la notte e poteva in ogni momento vedere la sua unica amica, la luna.
Così Gigi disse: - Oh sì in fondo siamo fatti proprio l'uno per l'altro e saremo amici per la pelle!
Così Gigi trovò un amico e il gatto Joe anche!
(Ardnassela 9 anni)



venerdì 21 gennaio 2011

FILASTROCCA DEL CHE E DEL CHI


Le oche intorno ai fuochi
chiamarono le amiche foche
a cantare il karaoche
e per non essere in pochi  invitarono le lumache 
e le piccole formiche.
(Ardnassela 9 anni)

UNA NUOVA PAURA

Era un giorno di tarda estate la bambina si sollazzava nelle acque di un tranquillo mare, a bordo del salvagente a forma di mostro marino.
Accadde però che una vespa incrociò il suo tragitto con quelli della bimbam scambiando l'ampia fronte per una pista di  atterraggio.
Qualcosa però non funzionò e la vespa sbagliò la manovra: atterò sula pista con il pungiglione, schiantandosi nell'impatto. 
Dalla riva i bagnanti udirono delle urla strazianti, e pensarono che fossero di una medusa, o di uno squalo, il mare si svuotò e tutti trovarono rifugio a riva.
La bimba invece venne consolata dalla mamma, perchè la mamma è sempre la mamma!!! 

(Ardnassela 7 anni)

LA STREGA PASTICCIO

Nel Medioevo in una strada desolata viveva una strega di nome Pasticcio: in realtà non è questo il suo vero nome, ma l'avevano soprannominata così e adesso vi racconto perchè.
Una volta voleva trasformare un principe dispettoso in un rospo ma si sbagliò e lo trasformò in un elefante che le distrusse tutta la casa!!!
Un' altra volta voleva mettersi lo smalto sui piedi, ma si rovesciò tutta la boccetta allora volle fare apparire uno straccio per pulirsi, ma fece un errore e apparì una tazzina da caffè!!!
Un giorno aveva fame e voleva fare apparire un panino,  ma invece fece apparire dei sottoaceti che a lei piacevano, ma era allergica e infatti appena assaggiò la cipolla starnutì.
Molte altre volte la strega sbagliò le magie: avete capito perchè la chiamavano Pasticcio?
(Ardnassela 7 anni)

lunedì 10 gennaio 2011

CAROLINA


- Carolina è ora di andare a scuola - dice la mamma, 
- Tieni queste monete, c'è la gita scolastica. -
Ma Carolina invece di andare a scuola,  si mise a gironzolare per il bosco, ma non si accorse che c'era un cartello che diceva: - Regno incantato a sinistra. 
Era da venti giorni che camminava e aveva fame, cammina e cammina vide una casa di zucchero filato e marzapane, ma lei aveva letto la storia di Hansel e Gretel e anche se aveva fame non si avvicinò.
La strega da dentro pensava: - Guarda una bambina, visto che mi sono sfuggiti quei due ...Ma stiamo a vedere, cosa farà? Ma non mangia la mia casa!
Così Carolina, cammina e cammina vide una vecchina che era la strega di Biancaneve, che le chiese: - Vuoi una mela? 
-No! -
La vuoi una mela?
-No!-
La vuoi una mela?
-Noooo!-
Così Carolina, cammina e cammina, ormai, era in giro da trenta giorni e aveva ancora  più fame di prima.
Vide un albero di fragole e ne raccolse un po', poi vide una vecchia che aveva un flauto e disse: - Se mi dai le tue fragole io ti lascio il mio flauto e così se suoni il flauto tu torni a casa.
- Va bene - Così si mise a suonare e sentì una voce che disse: - Carolina, Carolina è ora di andare a scuola, sì mamma!   
Era solo un sogno!

(Ardnassela 7 anni)

sabato 8 gennaio 2011

LA LIBELLULA BIRICHINA


Una libellula birichina
disturbava una bambina,
che voleva giocare nel giardino
di  suo cugino Lino.
Lei fuggiva, 
ma la libellula la seguiva.
Lei gridava e la libellula sempre a lei 
più vicino volava.
La bambina le disse di volare
sul pozzo delle zanzare.
L'insetto accettò
e la pace recò.

(Ardnassela 6 anni)

LA LUCE

Una stella marina di notte guardava nel cielo le sue sorelle stelle e pensava che le sarebbe piaciuto essere brillante come le sue sorelle stelle.
La notte seguente vide la fatina delle stelle, che le chiese se voleva la luminosità. La stellina rispose di sì.
Sciubi scutit! (parola magica) e così scomparve.
La stella marina si accorse di essere in cielo e di brillare.


(Ardnassela 6 anni)

venerdì 7 gennaio 2011

"ADATTARSI"

C'era una volta un gran signore,
che camminava a tutte le ore.
Un giorno si ruppe un piede, 
dal dottore andò e lamentò:
- vede ho un gran malore.
Il dottore disse che a camminare,
doveva rinunciare,
e il signore si mise a nuotare.


(Ardnassela 9 anni)

giovedì 6 gennaio 2011

LA LUNA

Guarda lassù c'è una pallina,
è un lampadario oppure è la luna?
Boh non si sa, io so che è splendente,
lei prende il posto del sole morente.
Sembra un lampadario che si accende.
Mamma non tirar le tende,
voglio guardarla ancora un istante.
Se c'era anche ieri non lo so 
forse ci sarà domani e dopo ancora,
voglio guardarla ancora per qualche ora.
Solo per un minuto, un minuto sol,
beh, ci vediam domani dopo il sol.

(Tre alunne di 9 anni - classe '68)

IL PULCINO

Nella bella fattoria si sentì un nuovo pio pio.
Una lucida matassa di piumine color d'or.
Era nato dalla chioccia, fu covato con calor.
Era bello quel pulcino,
di quell'aia era certo il più carino.
Quel gallaccio vanitoso 
era sempre più scontroso,
tutti dicevano: - Sì!
E' più gaio del tuo chicchirichì.
Ed il gallo si arrabbiava sempre più.
Disse: - "Lo sfiderò".
Il pulcino che non sapeva niente
saltellava, certo, era innocente,
vedeva la mamma preoccupata 
e diceva: -" Sei arrabbiata?"
Si sentiva coro cocorò
e la lotto non si disputò.

(Tre alunne di 9 anni - classe '68)

LA BOLLA DI SAPONE

Una bimba faceva delle bolle di sapone,
tra tutte una cominciò a volare più in alto delle altre,
sembrava volesse raggiungere il sole.
Cominciò così il suo viaggio.
Da lassù poteva osservare paesaggi bellissimi, 
ricchi di colori e di case.
Intanto continuava a volare sempre più in alto
fino a scomparire nel cielo.

(Ardnassela 6 anni)